INCONTRI
12-03-2007:live alla "Salumeria", Milano

De Sfroos e la sua band, salumeria della Musica
Conosco De Sfroos dalla fine del secolo scorso: cambiano i tempi, cambiano i secoli ma la originalità di un cantante che ha deciso di diffondere la bellezza e l'armonia del dialetto comasco utililzzando il nobile strumento della musica e della poesia, rimane. ! tanti "laiv", tanti album, tanti fans al seguito, una marea di aficionados e di amanti del genere che lo seguono da ormai piu di dieci anni, da quando Davide Bernasconi in arte "Van de Sfroos" ha deciso di proporsi sulla scena musicale e lombarda. ma anche ticinese! un giorno di qualche anno fa apro la tv sul EX canale "Svizzera Italiana" e vedo il nostro cantante invitato a una trasmissione televisiva locale: non posso che confermare la mia sorpresa ma non troppo nel vedere il bravo cantante comasco avventurarsi in una carriera musicale che ha dato molte perle e molti successi.La sua musica è un folk, una canzone popolare, tradizionale che si basa sui ritmi della mazurka, della polka, ma trasformati in un pop piacevole e gradevole sia da ascoltar che da "pogare", agitarsi e scatenarsi in pista. E quel dialetto così secco, pungente e diretto, quel titolo della band così autoironico (De sfroos significa "Di frodo", riferito ai contrabbandieri che nei secoli passati agivano tra il confine svizzero italiano(comasco), su quusto De Sfroos inventa canzoni che spaziano da temi diversi e toccanti, come gli indiani d'america, oggetto di famosi e tristi massacri, ("Hoka Hei") ad appunto il mestiere di contrabbandiere ("Ninna Nanna del contrabbandiere", "De Sfroos",) alla società ipocrita e consumista ("Pora Italia", fino al tema della guerra (Sciur Capitan), Kennedy ("television": "Han di che l'era bravo, han di che l'era bon, ma gli han sparà su da un balcon"), e alle storie di vita più comuni ("la curriera", La "balera", il "duel", "cauboi")Insomma, De sfroos è un grande cantautore che ha saputo riproporre la canzone "pop" partendo da una area della lombardia fino al livello di massa e a riportare in auge un pezzo della nostra storia spesso dimenticato, il dialetto("il laghée" parlato sulla sponda ovest del lago di Como.. Dai baretti del paese direttamente sul palco, alllora, un bel grazie a Davide per rifarci sognare con pezzi di vita quotidiana e con versi allegri e poetici.

Foto: alcune scene dal "Laiv" alla Salumeria della Musica, marzo 2007.

Thomas Milian e Bombolo!Colonna Destra